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IIl grande Maestro Henry Cartier-Brèsson, affermava che “Fotografare
significa mettere sullo stesso piano l’occhio…la mente… il cuore “.
E’ difficile fare in modo che tutti e tre collimino senza
che nessuno dei tre sopravanzi l’altro. Te ne accorgi quando succede
. Capisci da una foto se in quel preciso momento l’emozione del
Cuore ha sopraffatto la freddezza della Mente o l’acutezza
dell’Occhio e lo capisci se quell’immagine trasmette un pathos a chi
la fruisce .
In ogni caso come dice sempre Brèsson”
Non puoi forzare le cose… se lo fai non ottieni nulla , perché la
foto è come una pugnalata, non è meditata come un quadro.
Quando la cerchi non la trovi mai, è lei invece che ti
trova…improvvisamente . E anche se vivi giorno per giorno, minuto
per minuto, il passato ti ritorna su…come un rigurgito“
Ecco dunque la forza delle immagini , esse sono vive , immortali , ci sopravviveranno. E quando un
altro grande Maestro come Franco Fontana afferma
“Non
esiste ciò che esiste, ma esiste ciò che si fotografa
“,
improvvisamente capisci la potenza creativa che possiede la
Fotografia . A noi dunque osservare, a volte con l’aiuto della
mente, ma con il nostro cuore predisposto ad emozionarsi
sempre più e a fissare questa realtà contemporanea che se pur globalizzata
nasconde profonde emozioni che aspettano solo di essere fermate... per sempre.
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